Il DVD è edito dal comune di Trasaghis e dal Centro di Documentazione sul Territorio, con il contributo della Provincia di Udine e della Comunità Montana del Gemonese.

Consulenza storica: Pieri Stefanutti
Coordinamento territoriale: Walter Rodaro
Regia, riprese e montaggio: Dino Ariis e Renata Piazza
Le interviste del 1990 sono state filmate da Giovanni Nanni Stefanutti

Il filmato, della durata complessiva di oltre un'ora e mezza, utilizza materiale ricavato da tre interviste realizzate nel 1990 (a testimoni ormai deceduti) e sei interviste realizzate nel 2005, per giungere, attraverso l'incrocio delle testimonianze, alla ricostruzione dei fatti.
Il video nel riportare al dramma della giornata del 2 maggio 1945, implicitamente, associa il caso di Avasinis al dolore di tutte le vittime della guerra e della violenza.
Le testimonianze iniziali, nel capitolo "L'inizio del terrore", ricostruiscono i momenti antecedenti alla strage, mentre la parte più corposa del filmato è rappresentata dal capitolo "Anatomia di un massacro", dove le testimonianze vengono a ricostruire dettagliatamente i momenti di terrore.
Viene poi revocato, nel capitolo "Quando cessarono gli spari", il momento della sospensione delle uccisioni e la graduale, drammatica scoperta dell'entità della strage e quindi, in "La pietà e le lacrime", i testimoni rievocano la pietosa fase del recupero delle salme e del loro trasporto in una fossa comune nel vecchio cimitero accanto alla chiesa. Nel capitolo "La rabbia e la vendetta", le testimonianze rievocano le ore convulse seguite alla strage con le esecuzioni sommarie di sbandati nazisti e cosacchi.
Il video si chiude col capitolo "I dubbi e le certezze", dove una selezione di testimonianze porta infine a riflettere sugli elementi acquisiti e su quelli ancora in dubbio relativamente alle responsabilità dell'eccidio e all'identificazione del reparto autore del massacro. In questa sezione è compresa anche un'intervista al giornalista Franco Giustolisi, autore del libro "L'armadio della vergogna" che si sofferma sul "caso" di Avasinis nella più vasta problematica delle indagini sulle stragi naziste in Italia.
Il video consente dunque di riflettere e di avere nuovi elementi su uno degli episodi più gravi e meno conosciuti della storia della seconda guerra mondiale nella nostra Regione e assume pertanto un importante significato sul piano storico.