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Persone che si riconoscono pienamente nella Costituzione antifascista e che hanno deciso di colmare un vuoto: concretizzare in qualcosa di visibile - e da parte non solo delle nuove generazioni, ma anche di chi sembra distratto - la memoria della Zona Libera della Carnia. Questo lavoro è dedicato alle donne e agli uomini che diedero vita a quella straordinaria esperienza.
Brunello
Alfarè (promotore del museo Carnia Libera 1944), Alberto
Burgos (redattore del sito) |